Olimpic Sport Village Piscine

La piscina è (o era) vista come il luogo tradizionalmente dedicato al nuoto oppure alla pratica d'esercitazioni di tipo riabilitativo e terapeutico, spesso, quindi, in un'ottica di un'attività blanda e poco faticosa del tipo ginnastica dolce.Negli ultimi anni tuttavia, si è sempre di più diffusa la convinzione che l'acqua può rappresentare un'interessante alternativa alla pratica del fitness in palestra

L'acqua è, come l'aria, un fluido, ma di quest'ultima è ben più densa. Questa caratteristica dona all'acqua alcune proprietà fisiche che rendono l'esercizio fisico che si svolge in piscina del tutto peculiare, così da giustificare la diffusione di una pratica conosciuta come Acquafitness , le cui forme più note sono:

  • Acquagym
  • Acquabike
  • Acquastep
  • Acquatonic

Tra le proprietà fisiche dell'acqua, cui si è fatto riferimento, emerge, prima fra tutte, la capacità di sostenere il peso del corpo che viene a trovarsi quasi in uno stato d'assenza di gravità. Ciò consente di evitare il sovraccarico sulle articolazioni e i traumi e microtraumi a livello osteo-muscolare che sono possibili negli esercizi dove c'è uno spostamento verticale del baricentro (corsa, salti...).Immergendosi nell'acqua è come se si diventasse progressivamente più leggeri man mano che si aumenta la parte del corpo immersa.

Parte del corpo immersa in acqua Peso del corpo rispetto al reale
Tutto 3%
Fino alle spalle 20%
Fino al petto 33%
Fino all'ombelico 50%
Fino al polpaccio 95%

Naturalmente si parla di ginnastica in acqua con profondità di almeno 80 centimetri e più la profondità è elevata, più si possono sfruttare le altre proprietà dell'acqua.I fenomeni sopra descritti sono spiegati dalla legge di Archimede, per la quale un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del volume di liquido spostato. Se nell'acqua si galleggia o si pesa poco è quindi perché il peso del volume d'acqua spostato dal corpo è maggiore del peso del corpo. Lo stesso non avviene nel fluido aria, nel qual caso, ovviamente, il peso del volume d'aria spostato dal corpo è inferiore al peso corporeo.

 Ciò dipende, come detto, dal fatto che l'acqua è un fluido più denso dell'aria, caratteristica che è sfruttata nell' Acquafitness, non solo per ridurre il peso corporeo, ma anche per graduare l'intensità del carico. Infatti, l'elevata densità dell'acqua provoca una resistenza al movimento circa 12 volte superiore rispetto all'aria; ben si comprende quindi come, velocizzando il gesto, sia indispensabile rispetto allo stesso movimento in aria applicare alle leve una forza decisamente superiore. Il compito risulta ancora più intenso agendo con le leve alla massima estensibilità del braccio di resistenza.Nell' Acquafitness questa possibilità di modulare l'intensità del carico, variando la velocità e l'ampiezza dei movimenti (ancor di più che in palestra, grazie alla maggiore densità dell'acqua), da particolare importanza alla coreografia prescelta.

 Le considerazioni sopra esposte sono, come appare chiaro, il risultato di osservazioni empiriche e di conoscenze teoriche della fisica e dovrebbero trovare poi riscontro in informazioni certe e sperimentali che indichino quale sia il reale costo energetico di una lezione di Acquafitness. Queste informazioni sperimentali in realtà, a nostra conoscenza, non esistono e pertanto appare difficile fare affermazioni definitive sulle capacità allenanti dell' Acquafitness e, soprattutto, sulla struttura (coreografia) più efficace in relazione all'obiettivo prefissato.La difficoltà di reperire dati scientifici è determinata, tra l'altro, dal fatto che è quantomeno complicato utilizzare apparati di misura del consumo di ossigeno (VO2), che è il parametro attraverso il quale si rileva la quantità di energia prodotta dall'organismo per effettuare un lavoro, in un ambiente così particolare come la piscina.

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